Negli Stati Uniti, un’applicazione sviluppata dalla società tecnologica Palantir sta suscitando crescenti preoccupazioni per l’uso dei dati sanitari dei cittadini a fini di immigrazione. Secondo un’inchiesta del sito 404 Media , l’app – chiamata Enhanced Leads Identification and Targeting for Enforcement (ELITE) – consente agli agenti dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE) di individuare e arrestare persone ritenute immigrati irregolari, sfruttando informazioni tratte dai registri sanitari di milioni di americani.
IA in Sanità
L’anno del forecast (anche in medicina)
L’intelligenza artificiale sta trasformando profondamente il modo in cui concepiamo la prevenzione sanitaria. Non si tratta più solo di indicazioni generiche su dieta, esercizio fisico o controlli periodici, ma di strumenti in grado di stimare in modo personalizzato i rischi futuri di malattie, evidenziando chi necessita di attenzione e in quali momenti della vita.
Questo approccio, che possiamo definire forecasting sanitario, promette di rivoluzionare la comunicazione della prevenzione, spostandola da messaggi generici a strategie basate su dati individuali, abitudini e indicatori fisiologici.
Stanford Agentic Review prova ad accorciare i tempi della peer review
Chi legge abitualmente le principali riviste scientifiche o segue profili che si occupano di questo tema non può non aver notato che nell’ultimo anno il numero di articoli dedicati a come l’IA sta impattando sulla modalità attraverso la quale la ricerca pubblica i propri risultati è cresciuto in maniera evidente.
Ricerca vs Big Tech: chi sta scrivendo la medicina?
Oggi non possiamo più seguire la ricerca scientifica limitandoci a quello che esce dai laboratori universitari. L’intelligenza artificiale e i big tech stanno entrando nel cuore della scienza, influenzando chi decide quali domande porre, quali esperimenti fare e come interpretare i dati.