Ciò che emerge dalla letteratura scientifica è che seguire una dieta vegetariana e vegana in modo sano senza che manchi alcun apporto nutritivo è possibile, a patto che si tratti di una dieta ben costruita. I casi di malnutrizione e denutrizione documentati non sono dovuti all’assenza di prodotti di origine animale alla dieta, ma al non aver calibrato di conseguenza la propria dieta a base vegetale per garantire l’apporto di proteine, vitamine, grassi insaturi, calcio, necessari. È il fai da te il problema, come lo è anche nella dieta onnivora, seppur per altri aspetti.
Non a caso esistono esempi di ospedali che hanno iniziato a introdurre regimi alimentari di questo tipo per i propri degenti.
Disuguaglianze sociali e di salute
(mio) Il 40% della popolazione mondiale soffre di patologie neurologiche.
Un ampio studio pubblicato il 14 marzo sulla prestigiosa rivista The Lancet Neurology ha evidenziato per la prima volta che 3,4 miliardi di persone in tutto il mondo – cioè il 43% della popolazione mondiale! – convivono con una condizione neurologica, in primis ictus, encefalopatia neonatale (lesione cerebrale), emicrania cronica, demenza, neuropatia diabetica (danno ai nervi), meningite, epilessia, complicazioni neurologiche da parto pretermine, disturbo dello spettro autistico e tumori del sistema nervoso centrale.
Lavorare 4 giorni a settimana? Bello, ma non devono essere 4 giorni più stressati
Che lavorare 8 ore al giorno, a cui si aggiunge il tempo per raggiungere il posto di lavoro, non lasci molto tempo libero durante la settimana, è evidente. Ci sono infatti diversi tentativi in Europa di ridurre l’orario di lavoro settimanale, magari garantendo anche una certa flessibilità di orario, a parità di retribuzione. Il modello è già largamente diffuso in Irlanda, nel Regno Unito, in Belgio, in Islanda.
Secondo gli organizzatori del Day Week Global – il programma pilota irlandese che ha visto coinvolti ricercatori del Boston College, dell’University College di Dublino e dell’Università di Cambridge, e che prevede di lavorare 4 giorni alla settimana – dopo sei mesi, la maggior parte delle 33 aziende e dei 903 lavoratori che hanno sperimentato il programma, senza riduzione della retribuzione, non vogliono tornare ai ritmi di lavoro precedenti. Autoriportano livelli più bassi di stress, affaticamento, insonnia e burnout e miglioramenti nella salute fisica e mentale.
In pochi mesi abbiamo messo più minorenni in carcere. Ma che cosa stiamo risolvendo?
Due dati ci dicono chiaramente quale sia l’approccio del nostro governo alla criminalità giovanile: da quando è entrato in vigore il decreto Caivano a settembre 2023 ci sono più minori nelle carceri, anche se il numero di reati è il medesimo dell’anno precedente, e più ragazzi appena maggiorenni stanno “scontando” la misura cautelare nelle carceri per adulti. La crescita delle presenze negli ultimi 12 mesi è fatta quasi interamente di ragazze e ragazzi in misura cautelare. Le misure cautelari personali consistono in limitazioni della libertà personale; sono disposte da un giudice nella fase delle indagini preliminari o nella fase processuale.