[VIDEO] Dolomiti: Racconto della montagna

Grazie a Il Bo Live, la rivista dell’Università di Padova, per dedicare spesso spazio al dibattito sulla montagna bellunese. Lo fece lo scorso anno con un documentario sulla Longarone post-disastro, e lo fa oggi con un altro documentario sul senso di vivere qui.

Grata per essere stata coinvolta anche questa volta per raccontare qualche piccolo pensiero, specie rispetto all’importanza di parlare di lavoro in montagna.

Grazie a Pietro Lacasella e a Matteo Righetto per le loro interessanti considerazioni.

L’articolo è qui.

Lo so, è uno strazio guardarmi mentre dondolo senza freno lungo tutto il video però è stato bello portare la “troupe” a San Liberale! Gli occhi corrucciati sono dovuti principalmente al sole in faccia, ma anche all’arrabbiatura per chi vuol portare aerei a Cortina.

Grazie ancora

Sono 17 i patogeni prioritari su cui dovrebbe concentrarsi la ricerca sui vaccini

Un gruppo internazionale di esperti coordinati dall’Organizzazione mondiale della Sanità ha definito una lista dei microrganismi infettivi più rilevanti in termini di carico di malattia, rischio di resistenza antimicrobica e impatto socioeconomico

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Gli americani non hanno mai mangiato tanto pollo e formaggi come oggi 

Il Dipartimento dell’agricoltura del governo degli Stati Uniti tiene traccia da 55 anni della disponibilità di cibo per oltre 200 articoli, fra carne, farine, pesce, legumi, frutta e verdura. Un database enorme rilasciato in open data, che può essere utilizzato per stimare il consumo di cibo a livello nazionale dal 1970 al 2019: vedere quanta carne di manzo consumano in media gli americani ogni anno e se ne mangiano più o meno rispetto ai decenni precedenti.

È proprio quello che ha fatto Nathan Yau per il sito di Flowing Data. “Per quanto tempo il pollo regnerà sovrano? Si chiede. “Chi vince tra limone e lime? Il gelato magro è davvero gelato? Il pompelmo tornerà mai in auge?”.

In sintesi dall’analisi di Yau, da lui poi visualizzata graficamente qui, è emerso In altre parole, la dieta degli americani, con buona pace delle crescenti evidenze scientifiche che suggeriscono di consumare meno derivati animali, non è radicalmente cambiata in 50 anni.

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