Quando un corso interamente in IA? Al via un progetto per valutare ChatGPT in medicina 

Un corso di formazione interamente messo a punto e gestito da ChatGPT: sembra fantascienza e invece è qualcosa su cui vale la pena interrogarsi per capire in cosa ci si avventura affidando all’intelligenza artificiale questo delicato compito, specie se la formazione è rivolta a professionisti come gli operatori sanitari. Un team di Zadig, società benefit di Milano leader nella formazione medica da oltre trent’anni, ha dato il via ad AI-CHECK, un progetto scientifico volto a valutare le competenze di questi sistemi in ambito dermatologico per vagliare la possibilità di mettere a punto un corso di formazione per operatori sanitari interamente basato sull’Intelligenza Artificiale. Un obiettivo non da poco.

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Un paper scientifico serio ogni 5 giorni non è umano. Eppure in medicina va così 

Publish or perish: lo sappiamo tutti di che cosa si tratta. Nel sistema accademico odierno vince chi pubblica di più e nelle riviste più quotate. Se non pubblichi, perisci dal punto di vista della carriera da ricercatore o ricercatrice. Ogni rivista e ogni ricercatore ha un punteggio – l’impact factor – che ne misura la “popolarità” in termini di impatto dei risultati scientifici: più è alto più ci agevola in un concorso pubblico, o in un’assunzione.

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In che aree d’Italia si gestisce meglio l’ipertensione? Naviga i dati 

Due persone che soffrono della stessa patologia o che sono colpite dal medesimo evento – un infarto, un ictus – ma che vivono in due regioni diverse o addirittura in due aree territoriali diverse della stessa regione, possono andare incontro a due esiti di malattia diversi. Lo sappiamo bene: la sanità italiana è gestita a livello regionale, e sebbene le linee guida che improntano i percorsi assistenziali e terapeutici siano discussi a livello internazionale e nazionale, le dinamiche di gestione della patologia risentono della struttura socio-sanitaria di ogni territorio e delle risposte disponibili.

Esiste uno strumento per visionare i risultati delle Aziende Sanitarie su una serie di indicatori: si chiama PNE, acronimo che sta Piano Nazionale Esiti ed è gestito da AGENAS. È da poco stato pubblicato il rapporto 2023 con tutti i dati relativi al 2022 sulle performance dei vari ospedali e delle aziende sanitarie territoriali.

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I numeri dell’affido familiare in Italia 

I dati più recenti riguardo all’affido familiare dei minori in Italia sono stati pubblicati dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali alla fine del 2023 e riportano il saldo al 31.12.2020: 12.815 persone – fra cui 450 minori stranieri non accompagnati – un valore in costante e leggero calo negli ultimi anni e che rappresenta l’1,4 per mille della popolazione minorile residente in Italia. A questi si aggiungono in 13.408 i bambini e ragazzi di 0-17 anni accolti nei servizi residenziali, al netto dei minori stranieri non accompagnati. 993 sono invece i ragazzi di 18-21 anni in affido familiare, di cui 224 stranieri.

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