I dati più recenti riguardo all’affido familiare dei minori in Italia sono stati pubblicati dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali alla fine del 2023 e riportano il saldo al 31.12.2020: 12.815 persone – fra cui 450 minori stranieri non accompagnati – un valore in costante e leggero calo negli ultimi anni e che rappresenta l’1,4 per mille della popolazione minorile residente in Italia. A questi si aggiungono in 13.408 i bambini e ragazzi di 0-17 anni accolti nei servizi residenziali, al netto dei minori stranieri non accompagnati. 993 sono invece i ragazzi di 18-21 anni in affido familiare, di cui 224 stranieri.
Autore: Cristina Da Rold
Il vaccino a mRNA può produrre proteine non volute
L’analisi di campioni di sangue prelevati da animali di laboratorio e da alcune decine di persone vaccinate con formulazioni a base di mRNA ha evidenziato la presenza di una risposta immunitaria anche a queste proteine. Una conseguenza che, seppur non associata a effetti collaterali dei vaccini stessi, deve essere tenuta in considerazione specie per lo sviluppo di terapie immunitarie
Uno studio pubblicato su “Nature” da un gruppo guidato da Anne Willis dell’Università di Cambridge ha descritto un possibile effetto non previsto dei vaccini a mRNA, quelli utilizzati contro SARS-CoV-2: la produzione di piccole quantità di proteine non volute.
La buona notizia è che la ricerca scientifica procede spedita su questo fronte evidenziando aspetti mai studiati della biologia molecolare. La rivoluzionaria tecnologia a mRNA è considerata promettente per aggredire anche altre malattie. Inoltre – con buona pace dei complottisti – questi risultati sono stati pubblicati da una delle riviste scientifiche più note al mondo.
In 30 anni un terzo di morti per cancro in meno. Per la ricerca, non certo per lo stile di vita. Infatti ci ammaliamo di più
Tra il 1991 e il 2020 negli Stati Uniti si è registrato un calo del 33% nella mortalità complessiva per cancro. Grazie a che cosa? Questa diminuzione della mortalità è dovuta in gran parte all’implementazione di campagne di sanità pubblica e a iniziative politiche progettate per ridurre il fumo e aumentare la diagnosi precoce. Tuttavia, i comportamenti correlati con un aumento del rischio di cancro non sembrano diminuire, anzi. Nonostante il il 40% dei tumori diagnosticati ogni anno sia associato a fattori di rischio modificabili con i propri comportamenti (non fumando, non abusando di alcol, seguendo una dieta sana, vaccinandosi contro alcuni patogeni, e via dicendo).
È la sintesi contenuta nel Cancer Progress Report pubblicato nelle scorse settimane dall’American Association for Cancer Research.
Il documento esamina tutta la letteratura scientifica sull’argomento, estrapolando i risultati più validati. Quello che ne emerge è che quasi il 20% delle diagnosi di cancro negli Stati Uniti sia legato all’eccesso di peso corporeo, a modelli alimentari non salutari, al consumo di alcol e all’inattività fisica.
Particolati e Ozono: respirarli insieme a lungo uccide. I dati di un grande studio mondiale su 372 città
Per la prima volta nella storia, il 3 dicembre 2023, la COP28 sui cambiamenti climatici ha dedicato un’intera giornata alla salute. Questa giornata è incentrata sulla necessità di adattare i sistemi sanitari a livello mondiale in risposta ai cambiamenti climatici e agli oneri finanziari derivanti dalle crisi climatiche e sanitarie.
Variazioni percentuali (stime centrali e intervallo di confidenza al 95%) nella mortalità totale, cardiovascolare e respiratoria si associano a un aumento di 10 μg/m3 di PM2,5 e O3 nelle analisi stratificate e nelle regioni ad alta e bassa latitudine. Latitudine elevata (n=186), latitudine superiore alla media (valore assoluto di 40,3°) in tutte le città; latitudine bassa (n=186), latitudine inferiore alla media in tutte le città. I valori P per le interazioni sono stati ottenuti dai test del rapporto di verosimiglianza. CI=intervallo di confidenza; CVD=mortalità cardiovascolare; O3=ozono; PM2,5=particolari fini con diametro aerodinamico ≤2,5 μm