La frode scientifica sembra essere un sistema strutturato. Un’indagine svela come funziona 

Negli ultimi anni, numerose indagini scientifiche e giornalistiche hanno acceso i riflettori su un fenomeno in crescita: la frode scientifica sistematica. Se un tempo le preoccupazioni riguardavano soprattutto i comportamenti isolati di singoli ricercatori disonesti, oggi emerge un quadro ben più organizzato e capillare.
Le chiamano paper mills, ossia “cartiere” scientifiche che non si limitano a fabbricare articoli falsi per poi rivenderli a ricercatori in cerca di pubblicazioni facili, ma agiscono spesso in collaborazione con agenzie che piazzano i lavori su riviste compiacenti, o direttamente come broker che controllano almeno parte del processo decisionale editoriale.
Attraverso l’analisi di casi concreti, i ricercatori hanno individuato reti di individui che hanno lavorato insieme per pubblicare articoli poi ritrattati, intermediari specializzati in grado di assicurare la pubblicazione su specifiche riviste e settori disciplinari più colpiti di altri all’interno della stessa area scientifica.

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La mortalità per malattie croniche è calata, ma meno rispetto al decennio precedente

(mio) La mortalità per malattie croniche è calata, ma meno rispetto al decennio precedente, anche nei paesi ricchi.

Su Le Scienze passiamo in rassegna le ipotesi del perché questo si stia verificando, nonostante i progressi farmacologici.

Spoiler: meno misure di salute pubblica che lavorino sui determinanti sociali di salute.

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Come si misura l’età biologica? Ce lo dice la geroscienza 

Nel 1950 una persona su 20 aveva più di 65 anni. Nel 2021 è over-65 un individuo ogni 10 e nel 2050 lo sarà 1 su 6. Dal momento che invecchieremo, la questione è come invecchiare con meno problemi di salute possibile. Fare in modo cioè di rallentare alcuni processi che oltre all’età cronologica fanno aumentare la nostra età biologica.

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L’intelligenza artificiale al servizio del reclutamento nei trial

Uno studio ha testato due diversi modelli di GPT per la selezione dei pazienti in un trial sui tumori della testa e del collo. I risultati sono buoni ma ci sono ancora dei nodi da sciogliere

La selezione dei pazienti per l’arruolamento negli studi clinici è un passaggio cruciale, ma anche uno dei più onerosi: richiede tempo, personale specializzato e un’analisi dettagliata delle cartelle cliniche. Secondo una ricerca statunitense del 2022, fino al 20% delle sperimentazioni affiliate al National Cancer Institute (NCI) fallisce a causa del basso numero di partecipanti. Questo non solo aumenta i costi e ritarda i risultati, ma compromette anche l’affidabilità dei nuovi trattamenti. Un nuovo studio, pubblicato a luglio sulla rivista accademica Machine Learning, ha mostrato che ChatGPT può accelerare lo screening dei pazienti per le sperimentazioni cliniche.

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