Negli Stati Uniti, il desiderio di aumentare l’apporto proteico nella dieta non è mai stato così evidente. Secondo l’ultimo sondaggio annuale 2024 dell’International Food Information Council, il 71% degli americani vuole consumare più proteine, rispetto al 52% registrato nel 2022. La tendenza è confermata anche dalle ricerche online: le query Google per “high protein” hanno toccato il picco nel 2025. L’85% della popolazione statunitense consuma più della dose giornaliera raccomandata (RDI) di 0,8 g/kg/giorno e quasi il 25% ne consuma il doppio.
Una survey pubblicata quest’anno su atleti non professionisti che assumono integratori proteici ha rilevato che il 40% si informa tramite i social.
Autore: Cristina Da Rold
Le guerre portano più cancro
Tra il 1949 e il 1989, l’Unione Sovietica ha condotto oltre 450 test nucleari – atmosferici, al suolo e sotterranei – in vaste aree del Kazakhstan, allora una delle repubbliche federate a Mosca. La popolazione locale, tenuta completamente all’oscuro di quanto stesse avvenendo, venne successivamente tenuta in osservazione in uno studio, il cui scopo dichiarato, ma falso, era il monitoraggio della brucellosi, una malattia infettiva. Si stima che fino a 1,5 milioni di persone siano state esposte alle radiazioni emesse nel corso di tal test, con effetti anche cancerogeni, osservati per decenni. Oggi la regione è ancora fortemente radioattiva, a più di trent’anni dall’ultimo test.
Come è cambiato l’uso dell’Ai all’università in soli 12 mesi. I dati
Secondo la Student Generative AI Survey 2025, pubblicata a febbraio 2025 dal Higher Education Policy Institute (HEPI) e da Kortext, la quota di studenti universitari che utilizza strumenti come ChatGPT per la redazione o il supporto alle valutazioni è cresciuta incredibilmente. Nel complesso, il 92% degli intervistati ha utilizzato almeno uno strumento di intelligenza artificiale, contro il 66% dell’anno precedente. La generazione di testo resta la funzione più popolare, seguita dalla revisione linguistica — ad esempio tramite Grammarly — e dall’accesso a risorse accademiche come i manuali digitali. Gli studenti usano l’IA soprattutto per spiegare concetti, riassumere articoli e generare idee di ricerca, mentre la percentuale di chi dichiara di non averla mai impiegata in questi contesti è crollata dal 47% al 12%.
Un terzo dei bambini che nascono ha una mamma over 35. Ed è una bella notizia per la fertilità
Questi numeri ci dicono una cosa importante: sebbene sia innegabile che la fertilità femminile diminuisca con l’età, esprimendosi in termini di tempo necessario per concepire, dal momento che i bambini nati da tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) rappresentano solo il 4% del totale, significa che la grande maggioranza delle gravidanze “mature” avviene ancora in modo naturale.