Tra il 2020 e il 2024, la vaccinazione contro il COVID-19 ha avuto un impatto significativo,
anche se complessivamente inferiore rispetto alle prime previsioni modellistiche quando si
considera tutta la popolazione. Per gli anziani, invece, il beneficio è stato molto marcato:
quasi il 90% dei circa 2,5 milioni di decessi evitati ha riguardato persone con più di 60
anni. Tra questi, solo il 2% degli anni di vita salvati riguarda chi vive in strutture di lungo
degenza, a causa di una minore aspettativa di vita, mentre la maggior parte dei vantaggi si
è concentrata sugli anziani che abitavano nelle proprie case.
È questa la conclusione di uno studio internazionale pubblicato in questi giorni sulla
prestigiosa rivista JAMA a firma di epidemiologi di spicco, in primis John Ioannidis
dell’Università di Stanford.