L’antibiotico resistenza sarà un serio problema per i decenni a venire. Non a caso uno dei tre ambiti sui quali è stato testato Co-Scientist di Google è proprio la resistenza dei batteri ai farmaci attualmente a disposizione. Le mutazioni dei patogeni in conseguenza di un contatto massiccio con i farmaci avvengono molto più velocemente rispetto ai tempi di cui abbisogna la ricerca per produrre nuovi antibiotici. Ne consegue che dobbiamo trovare il modo di accelerare la ricerca – ed è la prospettiva dell’IA applicata a questo campo – ma al tempo stesso ridurre la nostra esposizione agli antibiotici. Fra le due forse la seconda è la sfida più difficile, perché la verità è che anno dopo anno il consumo di antibiotici aumenta notevolmente.
Fra il 2022 e il 2023 la crescita in Italia è stata del 5,4%. Siamo dunque ancora lontani dall’obiettivo del Piano Nazionale di Contrasto dell’Antimicrobico Resistenza (PNCAR) 2022-2025 che era quello di ridurre del 10% il consumo di antibiotici sistemici entro il 2025.