Parola del Ministero della Salute: nel nostro paese, circa 80.000 donne vivono con le cicatrici fisiche e psicologiche delle mutilazioni genitali femminili (MGF), tra cui circa 7.000 sono minorenni. Un fenomeno drammatico che colpisce globalmente 200 milioni di donne, ma che in Italia continua a rimanere sotto il radar di una corretta gestione sanitaria e sociale. A rivelarlo è uno studio recentemente presentato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, in occasione della Giornata Mondiale contro le MGF, che si celebra il 6 febbraio.