In questi giorni molti giornali italiani hanno pubblicato articoli che titolavano tutti più o meno come segue: “Scoperta una nuova malattia legata al COVID: è potenzialmente mortale”, citando un articolo scientifico apparso l’8 maggio scorso sulla prestigiosa rivista medica “eBioMedicine”, che fa parte di “The Lancet Discovery Science”.
In sostanza, grazie a un network di raccolta dati britannico, un gruppo di ricercatori è stato in grado di quantificare un aumento nel numero di diagnosi di una sindrome simile alla dermatomiosite anti-MDA5 positiva, una malattia autoimmune rara che può essere caratterizzata da una grave malattia interstiziale polmonare che spesso è a rapida progressione. Questa “simil-dermatomiosite” è stata definita dagli autori MIP-C.
Attenzione però: stiamo parlando di 25 casi di persone con malattia polmonare interstiziale in quattro anni. Più dei numeri pre-pandemia, ma sempre nell’ordine della rarità.