L’analisi di campioni di sangue prelevati da animali di laboratorio e da alcune decine di persone vaccinate con formulazioni a base di mRNA ha evidenziato la presenza di una risposta immunitaria anche a queste proteine. Una conseguenza che, seppur non associata a effetti collaterali dei vaccini stessi, deve essere tenuta in considerazione specie per lo sviluppo di terapie immunitarie
Uno studio pubblicato su “Nature” da un gruppo guidato da Anne Willis dell’Università di Cambridge ha descritto un possibile effetto non previsto dei vaccini a mRNA, quelli utilizzati contro SARS-CoV-2: la produzione di piccole quantità di proteine non volute.
La buona notizia è che la ricerca scientifica procede spedita su questo fronte evidenziando aspetti mai studiati della biologia molecolare. La rivoluzionaria tecnologia a mRNA è considerata promettente per aggredire anche altre malattie. Inoltre – con buona pace dei complottisti – questi risultati sono stati pubblicati da una delle riviste scientifiche più note al mondo.